La durezza dell’acqua: cosa significa e come influisce sulla nostra casa.

La durezza dell’acqua: cosa significa e come influisce sulla nostra casa.

Sentiamo molto spesso parlare di durezza dell’acqua, sia per quanto riguarda la nostra salute sia per l’impatto che questa può avere sui nostri elettrodomestici, sanitari, lavandini e lavelli.
Cosa si intende quindi per durezza dell’acqua?
Semplicemente con questo aggettivo ci si riferisce alla quantità di purezza che l’acqua ha conservato, con o senza quindi “l’aggiunta” di una quantità più o meno cospicua di minerali.

L’acqua acquisisce lo stato di più o meno “dura” alla foce. L’acqua nasce pura ma successivamente, entrando in stretto contatto con le rocce calcaree durante tutto il suo ciclo, trattiene i carbonati di calcio e li deposita poi durante l’evaporazione.

La durezza dell’acqua si misura in gradi francesi (°F) e indica il contenuto di ioni di magnesio e di calcio, derivanti dai sali solubili presenti nell’acqua.

Di seguito la classificazione della durezza dell’acqua in base al suo grado di attribuzione.

  • fino a 4°F: molto dolci
  • da 4°F a 8°F: dolci
  • da 8°F a 12°F: mediamente dure
  • da 12°F a 18°F: discretamente dure
  • da 18°F a 30°F: dure
  • oltre 30°F: molto dure

Ciò che spesso si pensa sulla durezza dell’acqua è in parte sbagliato: avere a disposizione un’acqua mediamente dura non è un male assoluto, perché ciò significa che sì, da una parte graverà maggiormente sulla manutenzione della casa, ma in compenso avremo al suo interno la giusta quantità di minerali utili al nostro corpo.
Quello che pochi sanno, o forse che in molti semplicemente ignorano, è che i minerali presenti nell’acqua sono fondamentali per il benessere dell’organismo, che non è in grado di sintetizzarli in modo autonomo e che, quindi, deve introdurli con l’acqua e con l’alimentazione (infatti l’acqua distillata, privata di ogni minerale artificiosamente non la beviamo ma la utilizziamo per altro!).

Durezza dell’acqua temporanea e permanente: qual è la differenza?

Durezza temporanea

La durezza temporanea dell’acqua sta ad indicare la quantità di bicarbonati presenti nella suo composizione. Si definisce temporanea perché la quantità di bicarbonati di calcio e magnesio può essere eliminata attraverso l’ebollizione, processo che di fatto va a dissociare i sali contenuti dall’acqua per “precipitazione”.

Durezza permanente

La durezza permanente dell’acqua, diversamente da quanto visto nella durezza temporanea, indica la quantità di sali di calcio e magnesio che non subiscono alcuna alterazione con il processo di ebollizione: questi rimangono nella composizione dell’acqua in ogni caso (possiamo identificarli principalmente in solfati e cloruri).

Come conoscere il valore preciso sulla durezza dell’acqua che raggiunge la nostra casa?

Per sapere quale durezza ha la tua acqua puoi contare sui gestori dei servizi idrici che periodicamente eseguono un monitoraggio sull’acqua potabile e rendono le analisi pubbliche, spesso allegate direttamente alle bollette dell’acqua. In alternativa puoi eseguire tu stesso l’analisi, ti basta acquistare un kit per l’analisi, reperibile facilmente online.

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